Presidenza del Consiglio dei Ministri - Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale (ex DPCM di istituzione del comitato)
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Il Mattino del 19/02/2009 - Pirateria audiovisiva la guerra si fa in rete Opzioni
Redazione
#1 Inviato : Friday, February 20, 2009 9:04:38 PM
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Dal mattino del 19 febbraio 2009:

Pirateria audiovisiva la guerra sifa in rete
Masi: «Privacy e creatività, compromesso difficile» Un comitato tecnico in azione a Palazzo Chigi.
Sul sito del governo un forum per le proposte


di GINO CAVALLO

Roma. Il problema di fondo è regolamentare una realtà in perenne mutamento. Che attraverso la tecnologia può rendere obsoleta qualsiasi norma. Il magma in questione è la pirateria digitale e multimediale, a lanciare la sfida, online anch`essa come vedremo, è il Comitato tecnico che da alcuni mesi sta lavorando a Palazzo Chigi sotto la guida del segretario generale della Presidenza, Mauro Masi.

Che il problema esista è fuor di dubbio, si calcola che il giro d`affari dello scambio illegale «peer-to-peer» di materiali protetti dal diritto d`autore abbia superato nel 2008 i 2 miliardi e mezzo di euro con il sorpasso delle copie-pirata dei film rispetto ai file musicali- Cifra che raddoppia se si tien conto delle forme più «tradizionali» di contraffazione, a cominciare dalle dispense universitarie che hanno messo in ginocchio l`editoria specializzata. Valgono da sole un giro d`affari stimato in 400 milioni di euro.

«Il primo scoglio da superare annota Masi - è l'esigenza di mettere a punto degli strumenti di intervento capaci di funzionare in un mondo dove i confini sono puramente virtuali». L`Italia accusa un ritardo che costa al nostro Paese la presenza nella "Watch List", l`elenco dei 52 Paesi «cattivi» compilata dall`ente federale americano che monitorizza su scala mondiale l`evoluzione del fenomeno. E del resto, ricorda Masi, il perché e, soprattutto, le conseguenze sono sotto i nostri occhi: l`industria discografica di casa nostra è boccheggiante, quella cinematografica accusa perdite che aumentano quasi esponenzialmente dì anno in anno.

Sfida vera, come si vede. Da combattere quanto più possibile ad armi pari. Ecco perché Masi e il suo Comitato hanno scelto di lavorare su internet sul sito istituzionale di Palazzo Chigi (www.governo.it) dalla cui home page è linkabile il forum antipirateria. L`idea di base è farne uno spazio aperto dal quale provare a fare emergere proposte e orientamenti. Ad operatori specializzati ed a semplici cittadini non si chiede di misurarsi su un modello predefinito, calato dall'alto, ma di provare a costruirne uno insieme, capace di conciliare ciò che a molti appare inconciliabile: tutela della privacy e protezione della creatività. Un vero e proprio cantiere dove si confrontano, e talvolta sì scontrano, opinioni che vanno dal «no» a qualsiasi regola, una linea su cui si attestano pezzi da novanta come Google, ai sostenitori del pugno di ferro all'americana (negli States le major del disco e di Hollywood perseguono sistematicamente in tribunale i download abusivi).

Da qualche tempo c`è anche un modello europeo: quello su cui sta lavorando il governo Sarkozy. L'idea portante è colpire a valle, nell'ultimo miglio: in altre parole nel momento dello scaricamento del file «proibito» nel computer di casa.
L`operazione è tecnicamente fattibile, ma postula il coinvolgimento dei gestori della rete. Ed è su questo che in molti, gestori compresi, nutrono forti dubbi. In Italia come nella stessa Francia dove il disegno di legge in questione giace da tempo in Senato.
Proprio sul coinvolgimento dei gestori, annota Masi (che talvolta risponde personalmente ai partecipanti al forum), il dibattito è particolarmente animato, «è su questo spiega - che si gioca la delicata mediazione tra privacy e diritto d`autore».

La sfida allora, come si vede, è ambiziosa. E di certo non durerà poco. Fare le cose perbene e rispettare lo spirito originario, quello di lavorare insieme, richiede tempo. Il Comitato terrà anche delle audizioni: «Sono in tanti, più di cento, i soggetti interessati a dire la loro. Non sarà facile, ma cercheremo di ascoltare tutti».
andrew.b
#2 Inviato : Monday, February 23, 2009 10:39:19 AM
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Citazione:
Proprio sul coinvolgimento dei gestori, annota Masi (che talvolta risponde personalmente ai partecipanti al forum), il dibattito è particolarmente animato, «è su questo spiega - che si gioca la delicata mediazione tra privacy e diritto d`autore».


Non è propriamente corretto, a meno che il dott masi non si nasconda dietro ad un nick di fantasia, molti aspettano un'intervento nelle discussioni.
plancton
#3 Inviato : Monday, March 23, 2009 9:59:18 AM
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Redazione ha scritto:
....si calcola che il giro d`affari dello scambio illegale «peer-to-peer» di materiali protetti dal diritto d`autore abbia superato nel 2008 i 2 miliardi e mezzo di euro con il sorpasso delle copie-pirata dei film rispetto ai file musicali- Cifra che raddoppia se si tien conto delle forme più «tradizionali» di contraffazione.....


Le cifre, come sempre, sono frutto di studi empirici e spesso sono di parte. Nessuno può sapere la cifra esatta, e inoltre spesso questo tipo di studi considerano, giusto per gonfiare ancora di più le cifre, che 1 copia scaricata = 1 copia non acquistata il che non può essere assolutamente vero. Ci sarebbe da considerare inoltre che dal 2007 al 2008 c'è stato anche un calo del numero degli abbonamenti adsl...
bobgiam
#4 Inviato : Tuesday, July 07, 2009 8:17:03 PM
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Iscritto: 1/27/2009
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plancton ha scritto:
Redazione ha scritto:
....si calcola che il giro d`affari dello scambio illegale «peer-to-peer» di materiali protetti dal diritto d`autore abbia superato nel 2008 i 2 miliardi e mezzo di euro con il sorpasso delle copie-pirata dei film rispetto ai file musicali- Cifra che raddoppia se si tien conto delle forme più «tradizionali» di contraffazione.....


Le cifre, come sempre, sono frutto di studi empirici e spesso sono di parte. Nessuno può sapere la cifra esatta, e inoltre spesso questo tipo di studi considerano, giusto per gonfiare ancora di più le cifre, che 1 copia scaricata = 1 copia non acquistata il che non può essere assolutamente vero. Ci sarebbe da considerare inoltre che dal 2007 al 2008 c'è stato anche un calo del numero degli abbonamenti adsl...

Le tasse evase e il danno arrecato è esattamente 1 copia x il suo valore ma io dico che effettivamente bisogna calcolare molto di più se solo consideriamo cosa è capace di fare un netizen che abbia una copia perfetta (a suo dire) di un film, minimo ne sforna una decina per farsi bello con gli amici sfruttando il lavoro di altri.
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