Presidenza del Consiglio dei Ministri - Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale (ex DPCM di istituzione del comitato)
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Applicabilità pratica delle leggi, e composizione del Comitato Opzioni
vbertola
#1 Inviato : Wednesday, January 28, 2009 12:01:31 PM
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Vorrei aprire per ultima una discussione su uno degli argomenti più spinosi: i metodi per applicare qualsiasi policy venga decisa, nonché la composizione e il modus operandi del Comitato stesso.

Sono due argomenti strettamente collegati, e spiego subito perché: soltanto un illuso può pensare che, una volta fatta la legge, essa venga applicata nella realtà. Le leggi contro il download esistono da sempre, ma non è mai stato possibile farle rispettare, per un motivo molto semplice: è del tutto impossibile applicare una legge che va contro il forte e motivato sentire di milioni di cittadini.

Per far rispettare una policy sul diritto d'autore in maniera "autoritaria", esistono pochi metodi, tutti con gravi controindicazioni:

1) Intercettare ed esaminare automaticamente, tramite i provider, tutto il traffico elettronico di ogni cittadino, per controllare che cosa fa: Questo metodo, oltre a violare la cosiddetta "neutralità della rete" con conseguenti significativi rischi per la concorrenza e l'innovazione sul mercato dei servizi online, rappresenta una intrusione totale nella privacy di ogni cittadino; in un clima politico in cui si sta limitando fortemente l'uso delle intercettazioni telefoniche persino se sotto controllo della magistratura, chiedere a privati di intercettare tutte le comunicazioni elettroniche dei cittadini è impensabile; rappresenterebbe comunque una violazione del diritto fondamentale alla riservatezza delle comunicazioni, sancito dalla Costituzione.

2) Imporre (o diffondere tramite il mercato) l'uso di strumenti software, non manomettibili dall'utente, che impediscano azioni illegittime direttamente sul suo PC: Questo metodo - il cosiddetto "trusted computing" - è ancora più intrusivo e lesivo della privacy del precedente, con l'aggravante che questi strumenti sono prodotti all'estero, con conseguenti terribili rischi per la sicurezza nazionale.

3) Escludere dalla rete chi viola le leggi sul diritto d'autore: Questo metodo è stato già da me commentato in un altro thread, e anche esso si rivela sproporzionato e lesivo delle libertà fondamentali dei cittadini.

4) Aprire una indagine di polizia per ogni segnalazione di possibile violazione del diritto d'autore: Questo metodo potrebbe offrire le garanzie democratiche necessarie, ma su una scala di decine di milioni di utenti Internet, che attualmente generano probabilmente miliardi di "casi" di violazione di diritto d'autore l'anno, è chiaramente inapplicabile nella pratica.

Ne consegue che l'unico modo pratico per far rispettare una policy sul diritto d'autore è far sì che la stragrande maggioranza degli utenti la faccia propria volontariamente, condividendone le regole, i mezzi ed i fini. A quel punto, la pirateria passerebbe da fenomeno endemico e culturale a fenomeno residuale e poco diffuso, reprimibile con i normali canali della legge.

Non si tratta affatto di una impresa impossibile, se pensiamo che, ad esempio, milioni di persone hanno volontariamente pagato una cifra di qualche sterlina per scaricare l'ultimo disco dei Radiohead, pur non essendo minimamente costretti a farlo, nemmeno dalla legge.

Questo richiede però un lavoro di coinvolgimento e discussione con gli utenti della rete, per capirne e considerarne le esigenze e fare in modo che partecipino a questo processo e ne possano abbracciare i risultati.

Chiaramente, però, questo non è possibile se essi non sono rappresentati nel Comitato, se non sono stimolati, se le proposte che emergono vanno fin da subito in direzione chiaramente opposta alle loro richieste.

Spero quindi che su questo argomento vi possa essere una riflessione da parte del Comitato stesso, prendendo coscienza del fatto che in caso contrario si potrà anche fare la legge antipirateria più dura del mondo, scritta direttamente dalle lobby del diritto d'autore, ma il risultato sarà soltanto che essa non sarà mai applicata: anzi, più si insiste con la durezza e la chiusura al dialogo, più si motiveranno milioni di persone a trovare giusti la disobbedienza alla legge e lo scaricamento gratuito via Internet.
David^
#2 Inviato : Wednesday, January 28, 2009 2:56:51 PM
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Secondo me hai ragione per quanto riguarda la difficolta' nella creazione di una legge che non sia anticostituzionale e lesiva dei diritti.
Per quanto riguarda la tua proposta, purtroppo, eviterò demagogie e moralismi, ma secondo me è inattuabile.
In pochi "faranno loro" la cultura di un filesharing equo, con una sola costante, ovvero che chi scarica da internet film e musica protetta dal diritto d'autore 24 h su 24, magari anche a scopo di lucro, continuera' a farlo, chi scaricava poco continuera' a farlo, chi non scaricava idem, e magari qualcuno nella massa fara' sua la filosofia da te riportata.

Come ho gia' detto in un mio post precedente, vedrei bene una tassazione degli abbonamenti internet di diciamo 10-12 euro mensili, in modo da ripianare le perdite che inevitabilmente ci sarebbero, ma solo se poi questi soldi andassero davvero a TUTTE le branchie del settore (major,titolari dei diritti,artisti,siae,videonoleggiatori,cinema, etc.etc.).
Andonio
#3 Inviato : Wednesday, January 28, 2009 3:12:50 PM
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vbertola ha scritto:
Vorrei aprire per ultima una discussione su uno degli argomenti più spinosi: i metodi per applicare qualsiasi policy venga decisa, nonché la composizione e il modus operandi del Comitato stesso.

Sono due argomenti strettamente collegati, e spiego subito perché: soltanto un illuso può pensare che, una volta fatta la legge, essa venga applicata nella realtà. Le leggi contro il download esistono da sempre, ma non è mai stato possibile farle rispettare, per un motivo molto semplice: è del tutto impossibile applicare una legge che va contro il forte e motivato sentire di milioni di cittadini.

.........

Questo richiede però un lavoro di coinvolgimento e discussione con gli utenti della rete, per capirne e considerarne le esigenze e fare in modo che partecipino a questo processo e ne possano abbracciare i risultati.

Chiaramente, però, questo non è possibile se essi non sono rappresentati nel Comitato, se non sono stimolati, se le proposte che emergono vanno fin da subito in direzione chiaramente opposta alle loro richieste.

Spero quindi che su questo argomento vi possa essere una riflessione da parte del Comitato stesso, prendendo coscienza del fatto che in caso contrario si potrà anche fare la legge antipirateria più dura del mondo, scritta direttamente dalle lobby del diritto d'autore, ma il risultato sarà soltanto che essa non sarà mai applicata: anzi, più si insiste con la durezza e la chiusura al dialogo, più si motiveranno milioni di persone a trovare giusti la disobbedienza alla legge e lo scaricamento gratuito via Internet.




Pensi che questo comitato si sia formato per cercare una soluzione valida, equilibrata ed accettata da tutti?
Non credo.
Io penso che il comitato si sia formato per rispondere a interessi di gruppi che si vedono minacciati dal prorompere della rete nella vita di tutti noi. Ne verrebbero colpiti interessi di pubblicita', visioni di TV a pagamento, entrate di enti che sulla distribuzione vecchio stile di contenuti multimediali giustificano la loro esistenza.
Gli autori ed i loro diritti calpestati sono solo un pretesto per cercare di salvare vecchi carrozzoni traballanti, non escluse le numerose televisioni di famosi personaggi....
vbertola
#4 Inviato : Wednesday, January 28, 2009 4:21:27 PM
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Andonio ha scritto:
vbertola ha scritto:
Vorrei aprire per ultima una discussione su uno degli argomenti più spinosi: i metodi per applicare qualsiasi policy venga decisa, nonché la composizione e il modus operandi del Comitato stesso.

Sono due argomenti strettamente collegati, e spiego subito perché: soltanto un illuso può pensare che, una volta fatta la legge, essa venga applicata nella realtà. Le leggi contro il download esistono da sempre, ma non è mai stato possibile farle rispettare, per un motivo molto semplice: è del tutto impossibile applicare una legge che va contro il forte e motivato sentire di milioni di cittadini.

.........

Questo richiede però un lavoro di coinvolgimento e discussione con gli utenti della rete, per capirne e considerarne le esigenze e fare in modo che partecipino a questo processo e ne possano abbracciare i risultati.

Chiaramente, però, questo non è possibile se essi non sono rappresentati nel Comitato, se non sono stimolati, se le proposte che emergono vanno fin da subito in direzione chiaramente opposta alle loro richieste.

Spero quindi che su questo argomento vi possa essere una riflessione da parte del Comitato stesso, prendendo coscienza del fatto che in caso contrario si potrà anche fare la legge antipirateria più dura del mondo, scritta direttamente dalle lobby del diritto d'autore, ma il risultato sarà soltanto che essa non sarà mai applicata: anzi, più si insiste con la durezza e la chiusura al dialogo, più si motiveranno milioni di persone a trovare giusti la disobbedienza alla legge e lo scaricamento gratuito via Internet.




Pensi che questo comitato si sia formato per cercare una soluzione valida, equilibrata ed accettata da tutti?
Non credo.
Io penso che il comitato si sia formato per rispondere a interessi di gruppi che si vedono minacciati dal prorompere della rete nella vita di tutti noi. Ne verrebbero colpiti interessi di pubblicita', visioni di TV a pagamento, entrate di enti che sulla distribuzione vecchio stile di contenuti multimediali giustificano la loro esistenza.
Gli autori ed i loro diritti calpestati sono solo un pretesto per cercare di salvare vecchi carrozzoni traballanti, non escluse le numerose televisioni di famosi personaggi....

Sì ma vedi, in questo caso l'unico risultato che otterranno sarà di approvare una legge ancora più draconiana che risulterà inutile esattamente come tutte quelle che l'hanno preceduta: magari prenderanno qualche poveraccio e lo tortureranno vivo per aver scaricato illegalmente l'ultimo disco di Tiziano Ferro, ma l'unico risultato sarà che per ognuno di questi ci saranno 1.000 o 10.000 cittadini infuriati che scaricheranno ancora di più per vendetta, o che "di fronte a comportamenti assurdi di questo tipo" si sentiranno moralmente autorizzati a copiarsi i film, e avranno ancora meno fiducia nelle istituzioni.

In realtà per l'industria è molto più alto il costo di continuare questa guerra assurda ai propri clienti rispetto a quello di stabilire politiche e prezzi ragionevoli, ma se loro vogliono impiccarsi con le proprie mani chi glielo può impedire?
alexrenzi
#5 Inviato : Wednesday, January 28, 2009 10:28:27 PM
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Località: rimini
Ineccepibile, vbertola ha espresso esattamente quello che dovrebbe essere, quello che un governo serio dovrebbe fare, quello che il governo che ha deciso di aprire questo forum devrebbe fare, non si sta parlando di legalizzare la pirateria a priori ma di instaurare un dialgo serio con persone serie che vogliono fare proposte serie che tengano conto nella giusta misura gli interessi di entrambe le parti e le libertà dei cittadini e degli utenti di internet, un atto di grande serietà sarebbe appunto quello di costituire il comitato non solo con esponenti delle major e affini, come purtroppo è stato fatto fino ad ora, ma invitare tutti i più importanti esponenti di entrambe le parti che conoscano veramente l'argomento ed integrare con dei tecnici che portino la loro esperienza su quelle che sono le problematiche puramente tecniche, anche di quelle bisogna tenere conto, per evitare situazioni come quelle di chi è convinto di poter identificare una singola persona solo tramite l'indirizzo IP o addirittura di assegnare un indirizzo IP ad ogni singola persona.
vbertola
#6 Inviato : Friday, January 30, 2009 11:28:46 AM
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Località: Torino
Se non erro, nel decreto che istituisce il Comitato è prevista una serie di audizioni: bene, spero che questa possa essere l'occasione per estendere questa discussione a tutte le categorie coinvolte e anche alle associazioni di consumatori e utenti Internet.
Inoltre spero che i moderatori del forum possano dirci come saranno trattate le accese discussioni che stiamo avendo: ci sarà un riassunto che verrà portato all'attenzione del Comitato e in che tempi? Magari potrebbe essere discusso sul forum stesso.
Gabriele Favrin
#7 Inviato : Thursday, May 14, 2009 6:08:24 PM
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Località: Mestre
E infine riprendo questa discussione aperta da un tecnico con piu' competenze di tutti noi messi assieme.
Lpinotti
#8 Inviato : Thursday, May 14, 2009 9:13:12 PM
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Che dire?
Immagino che il comitato si limiterà a dare indicazioni al governo che questi ne discuterà in seno al cdm.
Sul come applicare i provvedimenti e quali possano essere, io (e pochi altri) ci stiamo scervellando da mesi.
In Francia si andrà verso appelli gli organismi supremi costituzionali e di garanzia. Infatti i tedeschi (più pragmatici e senza "mogli cantanti") non hanno preso in considerazione la cosa.
Se applicassero la stessa legge in Italia comincerebbe una trafila legale lunghissima.
L'unica cosa è giocare di mediazione (che è il vero fine della politica). Reprimere duramente gli eccessi (download di film nelle sale) e la pirateria a fini di lucro e "chiudere un occhio" sulla "pirateria minore".
La mia proposta cercava una mediazione, ma è stata snobbata.
andrew.b
#9 Inviato : Friday, May 15, 2009 4:10:34 PM
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No non è stata snobbata ma è stata, come quelle di tutti i non-videonoleggiatori, semplicemente accantanata come non possibile.

A me premerebbe che i figuri che popolano il forum entrassero nell'ordine di idee che l'unica soluzione alla pirateria è la mediazione tra industria ed utenti, non è la repressione che fermerà il fenomeno il quale troverà altre vie per poter continuare ad esistere industurbato in barba a leggi e regolamenti di ogni genere. L'industria che ultimamente sta riconoscendo molti sbagli fatti in passato farebbe bene ad essere lungimirante e a prendere in seria considerazioone un compromesso tra chi scarica e chi detiene i diritti. Un compenso da dividersi (certo e costante nel tempo) è sicuramente meglio che continuare nella repressione che alla fine non porterà mai compensi certi anzi normalmente non porta alcun vantaggio economico alle major.
Tra l'altro bisogna sottolineare che chi scarica è normalmente anche il miglior cliente delle major, quasi tutti infatti hanno a casa centinaia di materiale originale pagat profumatamente, le azioni (soprattutto in Italia dove la SIAE è avversata sia dai consumatori ma anche dagli stessi artisti) troppo repressive ed invasive avranno un'impatto sociale tale da mettere anche in pericolo il mercato legale delle opere con la conseguenza che i mancati introiti questa volta saranno reali e non ipotetici come nel caso della pirateria.
La popolarità dell'industria dell'intrattenimento è oggi ai minimi storici e l'antipatia che questa industria si è costruita nell'arco degli anni con la sua cieca politica di marketing e di azioni legali contro i cittadini potrebbe portare l'utente al punto di rottura quindi i rappresentanti delle major, nel calderone del danno della pirateria e nella foga di volere leggi repressive, dovrebbero prendere in considerazione anche questo.
Lpinotti
#10 Inviato : Friday, May 15, 2009 6:06:38 PM
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andrew.b ha scritto:
A me premerebbe che i figuri che popolano il forum entrassero nell'ordine di idee che l'unica soluzione alla pirateria è la mediazione tra industria ed utenti, non è la repressione che fermerà il fenomeno il quale troverà altre vie per poter continuare ad esistere industurbato in barba a leggi e regolamenti di ogni genere.

La mediazione è d'obbligo. Lo scontro frontale vede già l'industria (e tutto il settore) perdente a tavolino. Esempio: da quando Sony ha laciato il BD+ "inviolabile" è trascorsa una sola settimana prima che SlySoft producesse il "cracker" anche per quello. TPB sta solo aspettando le elezioni europee prima di lanciare IPREDator. TPB, solo in Italia, fa quasi 600mila contatti al giorno. Ci sono in rete circa 2milioni di sviluppatori software oltre ai gruppi universitari. Sarebbe una strage come l'invasione della Cina da parte dei giapponesi, solo che qui non ci sono rivincite storiche.
Io sostengo che si debbano fare poche regole chiare che possano essere fatte rispettare. Non il solito "papocchio italico" con leggi "feroci" e due brigadieri a farle rispettare. Si deve distinguere fra cosa comporta un reale danno e quello che è innoquo o tollerabile; si deve spingere le produzioni e le distribuzioni (ma anche gli stessi autrori e interpreti di musica) a distribuire i loro prodotti direttamente, subito e in tutte le forme che i consumatori richiedono di più. Fino a quando non ci sarà "l'abbraccio" fra domanda e offerta la pirateria ci sarà sempre.
bobgiam
#11 Inviato : Tuesday, May 19, 2009 12:01:56 AM
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Lpinotti ha scritto:
andrew.b ha scritto:
A me premerebbe che i figuri che popolano il forum entrassero nell'ordine di idee che l'unica soluzione alla pirateria è la mediazione tra industria ed utenti, non è la repressione che fermerà il fenomeno il quale troverà altre vie per poter continuare ad esistere industurbato in barba a leggi e regolamenti di ogni genere.

La mediazione è d'obbligo. Lo scontro frontale vede già l'industria (e tutto il settore) perdente a tavolino. Esempio: da quando Sony ha laciato il BD+ "inviolabile" è trascorsa una sola settimana prima che SlySoft producesse il "cracker" anche per quello. TPB sta solo aspettando le elezioni europee prima di lanciare IPREDator. TPB, solo in Italia, fa quasi 600mila contatti al giorno. Ci sono in rete circa 2milioni di sviluppatori software oltre ai gruppi universitari. Sarebbe una strage come l'invasione della Cina da parte dei giapponesi, solo che qui non ci sono rivincite storiche.
Io sostengo che si debbano fare poche regole chiare che possano essere fatte rispettare. Non il solito "papocchio italico" con leggi "feroci" e due brigadieri a farle rispettare. Si deve distinguere fra cosa comporta un reale danno e quello che è innoquo o tollerabile; si deve spingere le produzioni e le distribuzioni (ma anche gli stessi autrori e interpreti di musica) a distribuire i loro prodotti direttamente, subito e in tutte le forme che i consumatori richiedono di più. Fino a quando non ci sarà "l'abbraccio" fra domanda e offerta la pirateria ci sarà sempre.

Come sempre menti, il bd è inviolabile con rom mark che ancora non hanno inserito perchè il pericolo ancora non c'è, in quanto non conviente. I tuoi 600.000 contatti al giorno non valgono nulla, sono 600.000 scrocconi pronti a diventare poche migliaia in un mese se si adottasse la dottrina Sarkozy.
Io propongo di tentare come la Francia, le chiacchiere sono a zero, si darebbe un segnale forte, si farebbe conoscere al mondo intero che il file sharing sia un REATO, cosa che la maggioranza ancora ignora. Vediamo come si comporterà la popolazione sana al solo apprendimento della verità da sempre nascosta. Distribuire contenuti tramite chi ri ha sempre derubato, sarebbe come coprire le spalle per non prendere freddo al tizio a letto con tua moglie. La pirateria si può fermare ma direi che sia finito il tempo delle parole e sia giunto il momento di agire, tra pochi mesi il governo potrebbe ritrovarsi con 100.000 persone che vogliono mangiare alla mensa della camera o del senato. I consumatori già usufruiscono delle forme di distribuzione, gli scrocconi conoscono solo quella del gratis. Nel nostro noleggio online c'è la possibilità di un noleggio gratis, vuoi sapdere quanti sono quelli che noleggiano e poi spariscono? Li ritrovi nei tuoi 600.000.
p.s. I tuoi 600.000, se facessero pagare i contenuti sul p2p. diventerebbero 600 e credo di essere stato ottimista,
spacevideo
#12 Inviato : Tuesday, May 19, 2009 3:15:01 PM
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esatto, sai quanta gente che conosco che scarica dicendo fino a quando non mi fanno niente .... tutta gente che se domani non può scaricare, continua la propria vita tranquillamente .... in internet viene enfatizzato il P2P, ma nella vita reale non è così, la gente scarica pechè indotta dagli altri, lo fa così .... è gratis e non mi succede niente ...

se il governo adotta misure sulla scia del modello francese, in internet succede il finimondo, ma nella vita reale no, tempo 3 mesi e nessuno si preoccupa più ....

sai quanti clienti ho che noleggiano di meno per il P2P, ma quando parliamo, loro stessi dicono che quando finisce ci vedremo più spesso, d'altra parte ottengono gratis da internet, ma almeno lo ammettono ...., io ho tanti clienti di videogiochi per il DS che da quando in paese hanno sparso le schede R4 vengono per gli altri servizi che facciamo e mi dicono di questa cosa, apertamente ed io rispondo che si mi danneggia ma fino a quando non ci sarà una legge applicata non posso farci niente, per il momento goditi il gratis, e loro mi dicono intanto risparmio .... e così finisce.

Il governo non perde punti e lo sa se contrasta la pirateria .... così come noi non perdiamo i clienti a cui diciamo che scaricare è reato ...
Lpinotti
#13 Inviato : Tuesday, May 19, 2009 4:01:20 PM
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bobgiam ha scritto:
Come sempre menti, il bd è inviolabile con rom mark che ancora non hanno inserito perchè il pericolo ancora non c'è, in quanto non conviente. I tuoi 600.000 contatti al giorno non valgono nulla, sono 600.000 scrocconi pronti a diventare poche migliaia in un mese se si adottasse la dottrina Sarkozy.

Questa è carina. "Inviolabile con un sistema non rilasciato"... Dicevano così anche del BD+ ed è stato craccato. Il pericolo quando arriva? In rete c'è già la saga di Star Wars a 1080 (in inglese, ovviamente). Aspettano che se la scarichino tutti i cinesi per introdurre il ROM-Mark?
A parte questo, il sistema di protezioni fa parte della strategia lungimirante dell'industra che si ostina a "regionalizzare" un mercato globale. Per fortuna ci sono pochi illuminati distributori che producono DVD di film d'epoca senza il codice regionale in modo che si possano acquistare film introvabili in Italia (anche perché non li hanno mai pubblicati o sono fuori catalogo) senza bisogno di piratarli.
marnic
#14 Inviato : Tuesday, May 19, 2009 4:08:34 PM
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David^ ha scritto:
.

Come ho gia' detto in un mio post precedente, vedrei bene una tassazione degli abbonamenti internet di diciamo 10-12 euro mensili, in modo da ripianare le perdite che inevitabilmente ci sarebbero, ma solo se poi questi soldi andassero davvero a TUTTE le branchie del settore (major,titolari dei diritti,artisti,siae,videonoleggiatori,cinema, etc.etc.).



una tassazione sulla ADSL sarebbe rendere lecito ciò che la legge dice essere illecito, e pagare a chi detiene i diritti il suo lavoro/investimento non quanto loro decidono ma quanto lo stato stabilisce ?

Faccio una provocazione, insieme alla tassa sulla ADSL che legalizerebbe di fatto il furto dei prodotti coperti da copyright, perchè non mettiamo una tassa sulle stoffe/tessuti e lasciamo i cinesi piratare jeans borse e quant' altro ??? perchè non mettiamo una tassa annuale alle videoteche e gli permettiamo di vendere film masterizzati ??? perchè non mettiamo una tassa ai negozi di games, e li lasciamo modificare le console e vendere giochi masterizzati in pace ??? perchè non mettiamo una tassa ai negozi di musica e li lasciamo vendere cd/mp3 masterizzati in pace ????
e non mi dire che i negozi hanno fine di lucro e il privato no, perchè anche i privati che vendono migliaia di copie in fabbrica fanno lucro, ed anche il privato che scarica 1000 film fa un lucro, perchè guadagna dal risparmio, lo conosci vero il detto popolare che fa : IL PRIMO GUADAGNO E' IL RISPARMIO .

P.S c'è gente ( operai/impiegati in genre ) che col guadagno dalla pirateria va in crociera 2 volte l' anno, altri si son fatti un' auto da 30K eurini, mentre io nel frattempo sto chiudendo....
bobgiam
#15 Inviato : Tuesday, May 19, 2009 4:40:18 PM
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spacevideo ha scritto:
esatto, sai quanta gente che conosco che scarica dicendo fino a quando non mi fanno niente .... tutta gente che se domani non può scaricare, continua la propria vita tranquillamente .... in internet viene enfatizzato il P2P, ma nella vita reale non è così, la gente scarica pechè indotta dagli altri, lo fa così .... è gratis e non mi succede niente ...

se il governo adotta misure sulla scia del modello francese, in internet succede il finimondo, ma nella vita reale no, tempo 3 mesi e nessuno si preoccupa più ....

sai quanti clienti ho che noleggiano di meno per il P2P, ma quando parliamo, loro stessi dicono che quando finisce ci vedremo più spesso, d'altra parte ottengono gratis da internet, ma almeno lo ammettono ...., io ho tanti clienti di videogiochi per il DS che da quando in paese hanno sparso le schede R4 vengono per gli altri servizi che facciamo e mi dicono di questa cosa, apertamente ed io rispondo che si mi danneggia ma fino a quando non ci sarà una legge applicata non posso farci niente, per il momento goditi il gratis, e loro mi dicono intanto risparmio .... e così finisce.

Il governo non perde punti e lo sa se contrasta la pirateria .... così come noi non perdiamo i clienti a cui diciamo che scaricare è reato ...

Assolutamente ineccepibile, la stessa cosa è per me, vedo clienti sono per alcuni film che non trovano in rete e alla domanda, candidamente ammettono di scaricare come potremmero ammettere di aver fatto l'abbonamento a Sky. Sanno che qualcosa si sta muovendo ma fino a che lo permetteranno lo faranno, subito dopo si organizzeranno diversamente, chi a Sky, chi in videoteca, chi on line legale, ma di certo tutti ne guadagneranno.
andrew.b
#16 Inviato : Tuesday, May 19, 2009 5:17:10 PM
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Non meritate alcun commento tante sono le sciocchezze che avete detto in questo post..... chissà come mai la protezione del bd non viene applicata, non esiste oppure non conviene neanche alle major? mah! se è così inviolabile e la pirateria le danneggia così tanto perchè non la applicano da subito..... meditate su quello che dite e forse troverete la quadratura del cerchio......
Lpinotti
#17 Inviato : Tuesday, May 19, 2009 5:48:55 PM
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bobgiam ha scritto:
Assolutamente ineccepibile, la stessa cosa è per me, vedo clienti sono per alcuni film che non trovano in rete e alla domanda, candidamente ammettono di scaricare come potremmero ammettere di aver fatto l'abbonamento a Sky. Sanno che qualcosa si sta muovendo ma fino a che lo permetteranno lo faranno, subito dopo si organizzeranno diversamente, chi a Sky, chi in videoteca, chi on line legale, ma di certo tutti ne guadagneranno.

Se voi credete che basterà a noi va bene così. Le aziende sono le vostre e a fallire siete voi.
Cosa direte quando anziché di eMule e BitTorrent saremo pieni di OneSwarm, Anomos, Hebivore e compagnia cantante? Chiederete di impedire la vendita di PC ai privati? O di tassare le connessioni?
andrew.b
#18 Inviato : Wednesday, May 20, 2009 10:12:48 AM
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e di questi programmi?

Citazione:
ANts P2P è la realizzazione della terza generazione delle reti P2P.

ANts protegge la tua privacy mentre sei connesso e ti rende non rintracciabile nascondendo la tua identità (IP) e crittografando tutto ciò che invii/ricevi dagli altri.

Il programma – sempre in versione BETA e quindi potenzialmente instabile - continua ad essere implementato e perfezionato ed ha raggiunto dopo la mia ultima segnalazione) una notevole stabilità e si è ulteriormente arricchito di funzionalità - anche dal punto di vista semplicemente grafico – fra le quali cito ad esempio la possibilità di collegarsi ad un server Web personale.

E’ diverso tempo che lo seguo, soprattutto dopo la poco esaltante esperienza di MUTE che mi ha lasciato molto insoddisfatto. Lo share di utenti al momento non è numeroso anche se internazionale, come è facilmente comprensibile, ma ritengo che se le premesse sono queste, sia destinato ad avere sempre più proseliti.

Da parte mia invito gli appassionati del P2P ad un’attenta prova.


http://news.swzone.it/swznews-13320.php

Citazione:
Kommute is a cross platfrom file sharing client using the anonymous network MUTE. Developped using C++ and Qt. For windows and linux, portable to other environments.


http://kommute.sourceforge.net/

vogliamo parlare dell'evoluzione di e-mule?

Citazione:
iMule è un client P2P anonimo, perché a differenza di eMule, aMule e derivate, non utilizza più la rete eD2k ma utilizza solo la Kademlia su di un network novello di nome I2P che permette di effettuare file sharing in completo anonimato.


http://it.wikipedia.org/wiki/IMule


Adesso, alla luce di quanto scritto, vorrei sapere come il legislatore vorrà agire per impedire l'uso di questi programi, che leggi sarkozy o meno potranno proteggere il copyright? visto che non esisteranno più ip da cercare e visto che non esisterano più server da ispezionare......
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