Citazione:non solo ho letto il rapporto, come ho già detto si tende a minimizzare il fenomeno, ma c'è cosa importante la presa di coscenza che la piarteria esiste ed è un danno, viene accusate 'industria dei contenuti ma al contempo si parla di proposte commercialmente sostenibili, vede, non è tutto nero o bianco, appositamente esiste questo confronto.
Un conto è un rapporto come questo, che chiaramente minimizza e punta il dito sull'industria, ma dal quale traspare la volontà di portare legalità, la "dottrina sarkosy" ha raggiunto già oggi un obbiettivo, finalmente si parla a tutti i livelli del fenomeno piareria multimediale, questo è già un risultato e molto importante.
Poi su modi e termini ci sarà da lavorare, ma almeno oggi finalmente esiste la volontà di prendersi carico di un problema fino ad oggi ignorato.
Sulla veridicità dei dati, le assicuro da imprenditore che ogni giorno lottiamo contro lo scempio e di percentuali e statistiche ne facciamo fin troppe, non serve aggiungere altro.
Poi legga tutti i rapporti e vedrà che associazioni diverse dicono tutte la stessa cosa "la pirateria uccide il settore", e lo dice anche altroconsumo, nemmeno troppo velatamente, chairamente cerca soluzioni a favore dell'utenza come'è giusto che sia, poi dovrà fare i conti con l'industria e alla fine la verità sta nel mezzo .... il mercato funziona così ...
Un'ottimo intervento... finalmente, altroconsumo non tende a minimizzare il fenomeno ma ribadisce quanto detto sul forum e cioè che il fenomeno non è stimabile in quanto non ci sono studi se non quelli di parte, così come nel forum molti cercano alternative legali anche altroconsumo lo fa ma nn di certo nei termini che fino ad oggi sono stati perpetrati dalle industrie di settore a cui invece viene criticata l'inadeguatezza del mercato di distribuzione e la politica sbagliata dei drm che affliggono l'utente che legalmente acquista.
La sarkozy è fallita ancora prima di iniziare, la sua inapplicabilità e la sua repressività esagerata per tutelare beni privati a discapito dell'interesse pubblico alla connessione l'ha resa impopolare in francia dove bisognerà vedere se sarà applicata, non viene applicata in nuova zelanda dagli isp che si rifiutano e non viene applicata in irlanda per le proteste degli utenti e degli, isp, in pratica la panacea a tutti i mali è stata bocciata, aspettiamo il parlamento ue per le votazioni definitive al pacchetto telecom, dove le ricordo solo italia e francia stanno tergiversando vista la clamorosa debacle a cui si appresterà tale votazione per i sostenitori della 3 strikes (già presenti in seconda lettura i 2 emendamenti che di fatto la rendono inapplicabile in europa).
Tutti gli attori del mercato diranno sempre e comunque che la pirateria uccide tuttavia non dimostrano secondo quale equazione riescono a quantificare i danni, vero è che invece neanche loro propongono alternative alla sarkozy, probabilmente dovranno rassegnarsi all'accettazione di strade alternative che gli permettano remunerazioni adeguate e controllo sulla vendita fisica dei supporti ma non più in regime di monopolio, pena la proliferazione del mercato illegale che non prevede alcuna remunerazione agli aventi diritto. Tutto il resto è fuffa e lo sanno pure loro ma è ovvio che tentano in tutti i modi e con tutti i mezzi di difendere la loro posizione di monopolio, la musica del resto, probabilmente perchè necessita minori investimenti, sta percorrendo strade alternativa, per adesso timide (bè vedendo quello che succede in UK neanche tanto timide) ma molti autori si stanno rendendo conto che il caravan serraglio delle etichette non è così indispensabile come esse vorrebbero far credere, il cinema qualcosa nell'underground si muove con film autofinanziati (anche in ita) ma ovviamente non si possono paragonare ai blockbuster internazionali, un grande regista/documentarista usa michael moore ha però rilasciato gratuitamente in usa il suo ultimo film/documentario, gli autori di south park si sono detti favorevoli alla condivisione del loro materiale, vedremo se in seguito si staccheranno dalle major e come rilasceranno altri eventuali lavori, i monty phiton stanno rilasciando gran parte dei loro filmati gratuitamente su myspace ecc. ecc. ecc. quindi anche il cinema pian piano (molto piano a dire il vero) prende coscienza del fenomeno ed alcuni autori provano alternative alla tradizionale distribuzione e remunerazione.
Per quanto attiene la veridicità dei dati che lei cita come imprenditore, le ricordo che è vero che il noleggio è in crisi come tutte le ricerche dimostrano tuttavia appaiono in netto aumento tutti gli altri servizi di fruizione di contenuti multimediali, dalla vendita alle pay tv, ai telefonini ecc. ecc quindi ripeto, è indubbio che la pirateria vi levi una fetta di mercato ma è altrettanto vero che la vostra attività soffre di ben altre problematiche che le stanno erodendo la clientela, pertanto è impensabile che voi possiate tornare ai fasti degli anni 80 dove agivate in regime di monopolio pirateria o meno. Le faccio un' esempio concreto, a vantaggio di chi non è un videonoleggiatore perchè voi siete ben a conoscenza della situazione, se va dal giornalaio ormai il 50% dei prodotti che vende hanno un dvd in allegato o sono catene monotematiche di dvd ecc. ecc. ecc., i prezzi che normalmente si aggirano sui 10€ (ma molti anche a meno) sono molto popolari e si ha il vantaggio di avere l'originale ed in più un book contenente curiosità ed a volte anche un fascicolo cartaceo con vari articoli, normalmente non sono neanche film vecchissimi (anczi...) e lo stesso succede per cartoni animati e serie tv, fatta questa premessa secondo voi il cliente spenderà 10 euro o verrà affittare a 3 euro da voi, magari restituendo in ritardo e accollandosene altri 3 di "multa", e pagando non l'acquisto del film ma esclusivamente una visione da effettuare necessariamente nelle successive 24 ore, questi sono i vostri concorrenti e chi vi erode il mercato anche perchè a parità di pirateria loro sono danneggiati allo stesso modo eppure vendono a differenza vostra che non noleggiate.... se lei mi riesce a spiegare il perchè (magari non citando l'iva) io gliene sarei molto grato, una risposta la provo ad accennare io, il battage pubblicitario che hanno queste collane/testate è talmente elevato che ha fatto delle edicole le videoteche degli italiani e mentre voi non pubblicizzate sui mass media nazionali loro lo fanno veicolando la clientela su queste attività.