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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 864
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Mi sembra molto simile alla flat che si diceva qlc mese fa, ma dove sono i vari bobgiam, fenice ed in generale tutti i videonoleggiatori che dicevano che erano scenari fantascientifici? Mi sembra che pian piano la realtà sia molto più probabile vada verso la legalizzazione che ad inutili leggi simil Sarkozy... (tra l'altro inutile come conferma l'applicazione della legge in corea del sud che non ha prodotto alcun rislutato). Citazione:Una tassa ad hoc sul canone del servizio di accesso a Internet per pagare video e musica che si scaricano dalla Rete. Questa la proposta che la Siae (Società autori editori) sta discutendo con le compagnie telefoniche e con tutti gli operatori del settore media per ovviare in qualche modo alla diffusione della pirateria dando ai consumatori la certezza di un'offerta di contenuti audiovideo legale e sicura. La nuova "accisa digitale" potrebbe essere introdotta nel 2010 e sarebbe una sorta di provvedimento simile a quello a suo tempo perpetuato per combattere, legalizzandole e assoggettandole a imposta, le scommesse clandestine. La proprietà intellettuale va difesa, dicono i diretti interessati, e nell'era di Internet il rischio che il fenomeno della pirateria possa generare grandi danni perchè sottovalutato è confermato dalla portata delle attività di downloading fuorilegge. Circa 1.300 file audiovisivi scaricati al mese, fanno sapere da Siae, e 300 milioni di euro il valore della pirateria, cui si aggiunge la certezza che "il pirata medio appartiene alla fascia d'età 25-44 anni, quella che viene comunemente definita responsabile d'acquisto". L'operazione "Onde anomale" condotta dalle unità speciali per la radiodiffusione e editoria della Guardia di finanza in collaborazione con Agcom e Siae, di cui sono stati presentati i risultati nelle scorse settimane, è un'altra faccia della stessa medaglia. Circa 180mila file e 40mila supporti magnetici sequestrati sull'intero territorio nazionale danno l'idea di cosa si muova in Italia in fatto di sfruttamento dell'opera d'autore senza corresponsione dei diritti dovuti, attività che secondo le rilevazioni Siae costano agli autori italiani quasi un milione di euro l'anno. I rimedi per contrastare il fenomeno servono e servono subito e la creazione, in casa Siae, di Legal Bay, una piattaforma di offerta integrata di contenuti audiovideo che prevede accordi con i titolari dei diritti (siano essi produttori musicali, cinematografici o televisivi), è solo il primo passo. Microsoft, una paladina della lotta alla pirateria in campo software, ha messo in campo una serie di iniziative didattiche (http://www.howtotell.com) e azioni sul campo in oltre 70 paesi con l'obiettivo di aumentare presso i consumatori la consapevolezza dei rischi legati all'acquisto di programmi contraffatti, spesso contenenti virus o malware. Per la musica, le partite e i film da fruire on line a breve arriverà (forse) la tassa sulle connessioni Internet. (G.Rus.) Fonte: http://www.ilsole24ore.c...nLine4...ulesView=Libero
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Iscritto: 1/27/2009 Messaggi: 874 Località: Roma
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Siamo tutti a ridere di te e degli altri che aspettano cose di questo genere, ti ho spiegato in tutti i modi che non avverrà mai ma tu insisti. Vivi di speranze. Secondo te accetterebbero l'elemosina di chi li ha sempre derubati rinuncioando a fatturati di cinema, Sky, mediaset, Alice, videoteche, grande distribuzione, edicole, rai e tutte le tv private? Sogna ragazzino, sogna ... questa è fantaeconomia.
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Iscritto: 1/3/2010 Messaggi: 1 Località: Viareggio
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A mio parere risolverebbe ben poco una soluzione simile. Staccare le connessioni a chi ruba (perché alla fine di quello si tratta) è già un monito più incisivo e "definitivo".
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Iscritto: 1/27/2009 Messaggi: 555
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Citazione:Questa la proposta che la Siae (Società autori editori) sta discutendo con le compagnie telefoniche e con tutti gli operatori del settore media... Non mi pare sia un'invenzione di andrew.b, ma un'iniziativa della SIAE - organismo deputato alla raccolta dei diritti d'autore - come ripostato dal Sole 24 ore - maggior quotidiano economico nazionale. Chi vuole ridere faccia pure. Nonè escluso che un giorno saranno altri a ridere.
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Iscritto: 10/26/2009 Messaggi: 11 Località: Roma
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Credo sia l'unica soluzione possibile. 100% del contenuto libero e legale e l'accisa versata interamente alle case discografiche a seconda dei files scaricati. In fondo credo che la tecnologia dei pirati sarà sempre molto avanti rispetto a quella dei "controllori"; senza contare poi che l'attività di controllo è costosa e non remunerativa.
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Iscritto: 1/30/2009 Messaggi: 49
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1 chi gestirà i fondi e come li distribuiranno ? Già m' immagino.... Mi viene in mente lo scandalo dell'IMAIE .... ricordate ? 2 basteranno questi fondi a finanziare un pò tutto .... dai videogame ai software , dai film ai libri ? Ho i miei dubbi ! Anche se i fondi saranno pochi alla fine rimarranno cifre molto importanti che faranno gola a manager e persone senza scrupoli .... non vorrei che diventasse l'ennesimo carrozzone....
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Iscritto: 1/30/2009 Messaggi: 49
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E la tassa è finalmente arrivata , l'equo compenso porterà nelle casse della SIAE 300 milioni di euro circa , saranno tassati hard disk , cellulari , registratori digitali, insomma qualsiasi dispositivo in grado di memorizzare opere coperte dal diritto d'autore ecc. ecc. C'è un piccolo particolare però : che con la copia masterizzata bisogna aver acquistato anche l'originale .....
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Iscritto: 3/2/2009 Messaggi: 66 Località: Italia
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Lpinotti ha scritto: Non mi pare sia un'invenzione di andrew.b, ma un'iniziativa della SIAE - organismo deputato alla raccolta dei diritti d'autore - come ripostato dal Sole 24 ore - maggior quotidiano economico nazionale. Chi vuole ridere faccia pure. Nonè escluso che un giorno saranno altri a ridere.
Personalmente, parlando da semplice consumatore, la ritengo un'iniziativa inutile, diseducativa e costosa. Inutile perchè se la tassa è solo in Italia basta comprare all'estero, uccidendo le nostre stesse imprese e avvantaggiando le straniere. Diseducativa, perchè non punisce per niente chi commette l'illecito, ma anzi lo sprona a commetterlo lavandosene le mani. A quando una tassa sullo stupro o sull'omicidio allora? Costosa, infine, sia per il consumatore finale che vedrà pc, cellulari e una serie di altri elettrodomestici con memoria aumentare di prezzo, sia per i produttori che dovranno distribuire i loro prodotti a prezzo aumentato rispetto altri paesi. Mi stupisce molto, invece, che persone che in questo forum ne hanno dette di ogni tipo contro la tassa sull'equo compenso, si schierino a favore di una tassa simile sulle connessioni che andrebbe a colpire ugualmente tutti.
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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 864
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Mi sembra che ci sia stata un pò di confusione..... 1)la SIAE sta proponendo una tariffa flat per "legalizzare" il download e non di certo io che non ho molta voce in capitolo ;D 2)l'equo compenso che frutterà alla SIAE circa 300 mln euro in più e che verrà applicato ai più disparati oggetti è saturita da un decreto del Min- BONDI e non c'entra niente con il punto precedente. Detto ciò la mia personale opinione è che la tassa flat sarebbe la miglior soluzione possibile sia per i detentori dei diritti che avrebbero da spartirsi una quota fissa di reddito mensile garantito dal numero delle connessioni sia per chi condivide file in modo da regolarizzare la sua posizione. Per quanto riguarda l'equo compenso prospettato invece credo di essermi meravigliato una volta di più della cecità di certe norme il cui risultato sarà esclusivamente quello indirizzare i clienti dei prodotti oggetto del decreto verso l'acquisto all'estero degli stessi, così come è già successo con i cd e dvd cosa legalissima se fatta da un privato che acquista in paesi UE, quindi astenersi dal contestare la legalità della cosa, se non ci credete mandate un'email in commissione europea ed attendete la risposta. Mi permetto di aggiungere, inoltre, che grazie alla SIAE e a chissà quale congiuntura italiana i prodotti multimediali in italia costano ben più che in europa.... vorrei indicarvi un sito dove abitualmente compro dvd e videogame originali e alla metà del prezzo che in italia (ma anche di più) www.play.com, non prendetela come pubblicità occulta ma solamente per far notare come i gravami di tasse, balzelli ed in generale una mentalità un pò retrogada fanno sì che quello che in italia costa 29 euro, in UK ne costa 14 (la forza dell'euro c'entra marginalemente), se inoltre vi perndete la briga di googlare "lista di scarfusa" vedrete, almeno per quanto attiene dvd e cofanetti ecc.ecc. quali di questi hanno compreso anche la lingua italiana e potrete divertirvi a vedere i prezzi inglesi (compresi della spedizione) e l'equivalente del medesimo film (compresa grafica e tipologia di confezione) italiano. Alla luce di quanto sopra verrebbe normale pensare che uno Stato lungimirante e attento alla materia farebbe di tutto per eliminare tasse e balzelli rendendo più economici i prodotti e raggiungendo il duplice risultato di incassare maggiori proventi dalla vendita più massiccia di prodotti e contribuendo ad eliminare parte della pirateria meno incallita su cui pesa il costo dei prodotti, anche perchè parliamoci chiaramente, con una media di 7 euro a film originale in qualità dvd e magari in limited edition, in quanti continuerebbero a prendersi la briga di scaricare dal web? Ma noi creiamo l'equo compenso globale con la benedizioni di SIAE e del competente ministero ma, forse, sarebbe stato meglio anche interpellare chi poi quei prodotti li deve vendere perchè è molto bello parlare di diritto d'autore ma se le leggi creano contrazioni di mercato forse sarebbe meglio rivedere con chi è sul campo determinate strategie, chissà se abbiamo ragione noi o la grecia oppure tutto il resto del mondo dove non esistono, tanto per dirne una, bollini simil SIAE (che mi sembra gravino quasi 1 euro sul prezzo finale del prodotto). :D
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Iscritto: 10/26/2009 Messaggi: 11 Località: Roma
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Facciamo un pò 2 conti: "...attività che secondo le rilevazioni Siae costano agli autori italiani quasi un milione di euro l'anno..." il danno è di 1.000.000 Proviamo a apere quante utenze adsl i sono ( al 2009 ) "...Secondo i dati rilevati da questo istituto ( EURISKO ) fino all’ottobre 2009 il numero totale di persone che accedono alla rete in Italia, anche occasionalmente, sarebbe salito a quasi 22 milioni, che si riducono a 21 se si escludono gli accessi in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in biblioteca o “bar” – e a meno di 19 se si considerano le persone che dicono di collegarsi “almeno una volta alla settimana”. Abbiamo quindi un 19 milioni di utenze Bene se per assurdo vi fosse un'accisa annua di solamente € 10.00 moltiplicata per i 19.000.000 di utenze adsl avremmo un totale di € 190.000.000. Direi che il milione di perdite è ben coperto dai centonovanta milioni di entrate no? Ed in fondo cosa sono € 10.00 annui ? E chiudiamo tutte le videoteche :)
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Iscritto: 1/27/2009 Messaggi: 874 Località: Roma
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Sau ha scritto:Credo sia l'unica soluzione possibile. 100% del contenuto libero e legale e l'accisa versata interamente alle case discografiche a seconda dei files scaricati. In fondo credo che la tecnologia dei pirati sarà sempre molto avanti rispetto a quella dei "controllori"; senza contare poi che l'attività di controllo è costosa e non remunerativa.
Non hai seguito bene, non è un'autorizzazione a scaricare ma solo un compenso per le copie effettuate su supporti fisici. Non dimenticare che le uniche copie consentite sono quelle di opere comprate regolarmente.
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Iscritto: 10/26/2009 Messaggi: 11 Località: Roma
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Bob??? Se ho capito male chiedo venia...però: "Una tassa ad hoc sul canone del servizio di accesso a Internet per pagare video e musica che si scaricano dalla Rete. Questa la proposta che la Siae (Società autori editori) sta discutendo con le compagnie telefoniche e con tutti gli operatori del settore media per ovviare in qualche modo alla diffusione della pirateria dando ai consumatori la certezza di un'offerta di contenuti audiovideo legale e sicura. La nuova "accisa digitale" potrebbe essere introdotta nel 2010 e sarebbe una sorta di provvedimento simile a quello a suo tempo perpetuato per combattere, legalizzandole e assoggettandole a imposta, le scommesse clandestine" Qui si parla di legalizzare il downloading illegale (come prima erano le scommesse clandestine)...video e musica che si scaricano dalle rete...non mi sembra si parli di copie su supporti?!?!
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Iscritto: 1/30/2009 Messaggi: 49
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Sau ha scritto:Facciamo un pò 2 conti: "...attività che secondo le rilevazioni Siae costano agli autori italiani quasi un milione di euro l'anno..." il danno è di 1.000.000 Proviamo a apere quante utenze adsl i sono ( al 2009 ) "...Secondo i dati rilevati da questo istituto ( EURISKO ) fino all’ottobre 2009 il numero totale di persone che accedono alla rete in Italia, anche occasionalmente, sarebbe salito a quasi 22 milioni, che si riducono a 21 se si escludono gli accessi in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in biblioteca o “bar” – e a meno di 19 se si considerano le persone che dicono di collegarsi “almeno una volta alla settimana”. Abbiamo quindi un 19 milioni di utenze Bene se per assurdo vi fosse un'accisa annua di solamente € 10.00 moltiplicata per i 19.000.000 di utenze adsl avremmo un totale di € 190.000.000. Direi che il milione di perdite è ben coperto dai centonovanta milioni di entrate no? Ed in fondo cosa sono € 10.00 annui ? E chiudiamo tutte le videoteche :)
Il danno della pirateria digitale ammonta a 2,6 miliardi di euro all'anno , ovvero 2.600.000.000 di euro secondo una ricerca del 2007 riportata dal sole 24 ore . Se la pirateria in Italia è circa il 50% del legale vuol dire che il giro d'affari è circa il doppio . Non vedo come si possa sostituire il tutto con una tassa di 10 euro all'anno , ovvero 190 milioni contro 5 miliardi .....
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Sole24 ore= quotidiano di Confindustria quindi stampa di parte e non indipendente ricerca effettuata => non sono stati resti noti i criteri della ricerca nè il danno che viene attribuito ad ogni brano/film condiviso ivi compresi i criteri per la stima. Da ciò ricerca sicuramente molto lacunosa e di parte, potrei citarti altre ricerche dove si dice che la pirateria fa bene al cinema ed alla musica ma sicuramente dirai la medesima cosa che io dico di questa ricerca quindi perchè continuare a citare fonti che alternativamente riteniamo non attendibili? Citazione:Non vedo come si possa sostituire il tutto con una tassa di 10 euro all'anno , ovvero 190 milioni contro 5 miliardi .....
Siamo deboli in matematica..... 10 euro x 15.000.000 di connessioni= 150.000.000 milioni di euro/mese 150.000.000 X 12= 1.800.000.000/anno di euro 1,8 miliardi di euro reali contro 2,7 (5 miliardi è un pò troppo anche per le major :) ) che vengono fuori da studi senza alcuna base reale sulle stime.... Credo che l'industria ci guadagnerebbe alla grande.... Fatto i conti su 15 milioni di utenze (anche se realmente sono circa 20 milioni) ma da qui a poco, anche grazie agli incentivi governativi la cifra potrebbe raddoppiare in poco tempo....
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Iscritto: 10/26/2009 Messaggi: 11 Località: Roma
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Carissimo Erny (posso darti del tu senza risultarLe invadente/irrispettoso?)...Beh io mi son limitato a fare due conti con i dati riportati nel post dalla SIAE, non quindi un organismo incompetente giusto? I dati che invece mi indichi tu sono risalenti al 2007...vediamo di aggiornarci un pò no? E comunque, nell'ipotesi fossero attendibili bisognerebbe semplicemente fare il calcolo: 2.600.000.000 ( i danni presunti, sicuramente in eccesso) diviso le utenze 19.000.000 ( arrotondati in difetto poichè eurisko le indica a 21.000.000)= € 136.84 annui; certo, € 10.00 sarebbero stati più appetibili, comunque anche questa cifra non mi sebra mediamente insostenibile no? (sono € 11.00 al mese per scaricare tutto quello che si deidera). La matematica non è il mio forte ma qui basta poco.
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Iscritto: 3/2/2009 Messaggi: 66 Località: Italia
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Sau ha scritto:... Ed in fondo cosa sono € 10.00 annui ? E chiudiamo tutte le videoteche :)
10€ annui non sono niente, infatti in Germania si parla di 18€ mensili oltre al normale costo della adsl. Possiamo anche chiudere le videoteche, ma con un costo, se fosse così anche in italia di 18€x12 mesi=216€ all'anno solo di tassa per ogni connessione. Personalmente non mi piace l'idea e son convinto che a parte gli scariconi più incalliti, l'utenza media farebbe semplicemente a meno della adsl.
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Iscritto: 1/27/2009 Messaggi: 874 Località: Roma
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Sau ha scritto:Bob??? Se ho capito male chiedo venia...però: "Una tassa ad hoc sul canone del servizio di accesso a Internet per pagare video e musica che si scaricano dalla Rete. Questa la proposta che la Siae (Società autori editori) sta discutendo con le compagnie telefoniche e con tutti gli operatori del settore media per ovviare in qualche modo alla diffusione della pirateria dando ai consumatori la certezza di un'offerta di contenuti audiovideo legale e sicura. La nuova "accisa digitale" potrebbe essere introdotta nel 2010 e sarebbe una sorta di provvedimento simile a quello a suo tempo perpetuato per combattere, legalizzandole e assoggettandole a imposta, le scommesse clandestine" Qui si parla di legalizzare il downloading illegale (come prima erano le scommesse clandestine)...video e musica che si scaricano dalle rete...non mi sembra si parli di copie su supporti?!?!
Da nessuna parte si parla di legalizzare il download, devi leggere tutto l'articolo, si parla di una tassa per far tornare una parte degli utili persi nelle casse della siae come fu per i supporti, HD, chiavette ecc. Una tassa per legalizzare il download non ci sarà mai come mille volte ripetuto qui e come asserito dal presidente Univideo a nome di tutte le majors. Si parla di Legalbay e di altre piattaforme per consentire lo scarico legale dei contenuti naturalmente a pagamento. Le stesse majors capiranno che una piattaforma esiste già, può contenere le opere di tutte e non dovranno fare un sito per ogni marchio creando confusione e difficoltà di ricerca. Avrebbero a disposizione centinaia di siti di videoteche con migliaia di clienti ognuna che riportano nel principale. Con il loro apporto sarebbe l'uovo di Colombo.
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Iscritto: 1/31/2009 Messaggi: 87 Località: Milano
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Il mercato fisico cala ogni anno del 20% circa. Basta parlare con un direttore di un Media World e vi dirà quali sono i numeri senza andare a scartabellare su Google convinti di trovare le risposte e quindi essere al corrente di come stanno le cose..sul web tutti parlano, digitano in preda a deliri, tutti scrivono e tutti sanno tutto... in teoria.. In pratica si prendono le proprie gambe e si parla con i diretti interessati invece di starsene comodi davanti alla tastiera a sentenziare.
Qui in Italia e non fosse stato per l'esuberanza del popolo italiano post x factor e amici che ha generato FATTURE derivanti dalle vendite dei cd ( e non dei download perchè se qualcuno non lo sà basta fare qualke centinaio di download per entrare in classifica!!! ) le majors sarebbero costituite da una stanza con 4 gatti impegnati ad amministrare gli strascichi dei fasti di un tempo con un bel contatore alla rovescia appeso al muro invece di un orologio; ma bisogna entrare negli uffici di queste aziende per rendersi conto dei cambiamenti avvenuti in 10 anni e capire che non ci sono 4 gatti, ma nemmeno 10. Comunque sia è quello che si meritano sotto un certo punto di vista. La musica è stata seviziata dal marketing che l'ha razionalizzata, strumentalizzata e compressa. Ora le cose cambiano per l'artista che comincia a respirare, ma cambieranno davvero quando l'offerta in digitale, che ha prezzi accessibili a tutti, sarà tutelata, ed il "non mercato parallelo" e parassita cesserà di fare concorrenza super sleale. Fino a quel giorno vivremo nel caos generato da governi confusi, haker sempre in trincea e popolo che si ubriaca di intrattenimento gratuito con il sottofondo musicale di ben pensanti che cantano inni alla libertà , scambio equo ed altri deliranti forme di populismo idealista e fatto sulle spalle di chi intanto cerca di stare a galla. Una vera baldoria senza logica.
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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 864
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Citazione:Il mercato fisico cala ogni anno del 20% circa. Basta parlare con un direttore di un Media World e vi dirà quali sono i numeri senza andare a scartabellare su Google convinti di trovare le risposte e quindi essere al corrente di come stanno le cose..sul web tutti parlano, digitano in preda a deliri, tutti scrivono e tutti sanno tutto... in teoria.. In pratica si prendono le proprie gambe e si parla con i diretti interessati invece di starsene comodi davanti alla tastiera a sentenziare. Io cmq la grande distribuzione non la riterrei esaustiva dell'andamento del mercato, normalmente si trovano gli ultimi album e film e solo i più famosi e spinti, difficilmente si può trovare un'offerta veramente variegata e che possa accontentare tutti i clienti e tutti i gusti. Per quanto riguarda ricerche e studi sono d'accordo con te; sia gli studi a favore della pirateria che quelli commissionati dalle major peccano di giudizi di parte e fondamentalmente sono inattendibili, credo che solo studi indipendenti possono fotografare qualcosa di simile alla realtà e, tra l'altro, sempre con grossi margini di dubbio visto che non si può quantizzare effettivamente il danno subito dagli aventi diritto così come non si può escludere a priori che le cose scaricate e piaciute poi vengono acquistate regolarmente. Citazione:Qui in Italia e non fosse stato per l'esuberanza del popolo italiano post x factor e amici che ha generato FATTURE derivanti dalle vendite dei cd ( e non dei download perchè se qualcuno non lo sà basta fare qualke centinaio di download per entrare in classifica!!! ) le majors sarebbero costituite da una stanza con 4 gatti impegnati ad amministrare gli strascichi dei fasti di un tempo con un bel contatore alla rovescia appeso al muro invece di un orologio; ma bisogna entrare negli uffici di queste aziende per rendersi conto dei cambiamenti avvenuti in 10 anni e capire che non ci sono 4 gatti, ma nemmeno 10. Comunque sia è quello che si meritano sotto un certo punto di vista. La musica è stata seviziata dal marketing che l'ha razionalizzata, strumentalizzata e compressa. Mah! ho sempre grandi dubbi sull'intelligenza del popolo italiano e credo che, a fronte di indubbi fatturati generati da x-factor e amici (o programmi ed artisti similari) questo si riperquote negativamente sul mercato. Una generazione di artisti che non ha nulla da dire se non il pregio di cantare bene è destinata a scomparire finito il ciclo di celebrità dato dal programma.... Mesi fa sentii un'intervista a Califano su 105 Friends in onda su radio 105 e, nonostante non sia la persona che mi è più simpatica al mondo, fece un'affermazione sulla quale bisognerebbe riflettere; la domanda era se gli piaceva x-factor e califano rispose che non gli piaceva perchè tutti gli artisti si somigliavano, tutti belli, buoni e bravi ma senza nulla da dire, troppo perfetti per essere reali e questo era, secondo lui, il motivo per cui ad oggi nessuno di questi era realmente emerso. Per tornare all'industria credo che la situazione in cui oggi versa sia da imputare a tante cause, sicuramente una è la pirateria ma anche l'ingordigia delle major stesse che hanno lucrato a man bassa negli anni passati e che non hanno saputo creare un rapporto di fedeltà/amore nei clienti. E' sempre emerso che le major fossero, a ragione o a torto, delle grosse ed inumane multinazionali che hanno sfruttato sia gli artisti che i consumatori quindi la disaffezione nei loro confronti si è costruita in anni di sfiducia... basterebbe citare le 1000 raccolte di brani vendute a prezzi di un'album di inediti, dei live venduti a prezzo pieno, di edizioni rimasterizzate di album vecchi venduti a prezzo pieno ecc. ecc. forse adesso è facile per chi lavora in questa industria piangere "miseria" ma mi ricorda tanto la favola del contadino che non chiude mai la stalla e quando scappano i buoi inizia a chiuderla regolarmente anche se dentro non c'è più un'animale..... Citazione:Ora le cose cambiano per l'artista che comincia a respirare, ma cambieranno davvero quando l'offerta in digitale, che ha prezzi accessibili a tutti, sarà tutelata, ed il "non mercato parallelo" e parassita cesserà di fare concorrenza super sleale. Fino a quel giorno vivremo nel caos generato da governi confusi, haker sempre in trincea e popolo che si ubriaca di intrattenimento gratuito con il sottofondo musicale di ben pensanti che cantano inni alla libertà , scambio equo ed altri deliranti forme di populismo idealista e fatto sulle spalle di chi intanto cerca di stare a galla. Una vera baldoria senza logica. Io credo che l'artista in quanto tale debba "guadagnarsi" la sua fama sul palco e non solo affidandosi alle vendite di cd, mi piacerebbe pensare che in un domani non troppo lontano l'evento sia il concerto ed i cd il contorno, venduti a prezzi popolari e quindi accessibili a tutti e che i guadagni generati da questi ultimi siano inferiori a quelli delle performance, mi dispiace pablito ma non credo all'artista multimilionario e sinceramente manco mi piace più.... tra un concerto degli u2 ed un concerto dei bermuda acoustic trio preferisco 1000 volte questi ultimi, artisti veri e non marionette dello star system. Quello che mi conforta è, ultimamente, notare che non sono più l'unico pazzo che ragiona così ma che iniziamo ad essere in tanti a ritrovarci in piazza, nei pub, alle feste dove si esibiscono artisti "di strada" ed apprezzare la musica vera e non esclusivamente quella pre-confezionata da qualcun'altro che crede di conoscere i nostri gusti...... che il futuro della musica sia stranamente ed incredibilmente la musica stessa? Premesso tutto ciò ripeto che la pirateria non si sconfigge con leggi e leggine repressive ma con l'abbassamento dei prezzi dei prodotti e, se prelevati digitalmente, con prezzi ancora più bassi della controparte reale... Chi continuerebbe a scaricare (a parte lo "zoccolo duro") illegalmente se un cd venisse venduto a 10 euro o fosse scaricato drm-free (magari con watermark) a 5 euro? io non dico di essere il Verbo ma mi piacerebbe che si facessero delle prove per verificare se questa strada possa essere interessante o meno....se il paziente è agonizzante non ci si continua ad accanire con la medesima terapia ma si provano gradatamente strade diverse, a volte non servono ma a volte riescono a salvare le persone in fin di vita... fossi un discografico ci penserei seriamente così come se fossi un'artista libero da vincoli contrattuali.
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andrew.b ha scritto:Sole24 ore= quotidiano di Confindustria quindi stampa di parte e non indipendente ricerca effettuata => non sono stati resti noti i criteri della ricerca nè il danno che viene attribuito ad ogni brano/film condiviso ivi compresi i criteri per la stima. Da ciò ricerca sicuramente molto lacunosa e di parte, potrei citarti altre ricerche dove si dice che la pirateria fa bene al cinema ed alla musica ma sicuramente dirai la medesima cosa che io dico di questa ricerca quindi perchè continuare a citare fonti che alternativamente riteniamo non attendibili? Citazione:Non vedo come si possa sostituire il tutto con una tassa di 10 euro all'anno , ovvero 190 milioni contro 5 miliardi .....
Siamo deboli in matematica..... 10 euro x 15.000.000 di connessioni= 150.000.000 milioni di euro/mese 150.000.000 X 12= 1.800.000.000/anno di euro 1,8 miliardi di euro reali contro 2,7 (5 miliardi è un pò troppo anche per le major :) ) che vengono fuori da studi senza alcuna base reale sulle stime.... Credo che l'industria ci guadagnerebbe alla grande.... Fatto i conti su 15 milioni di utenze (anche se realmente sono circa 20 milioni) ma da qui a poco, anche grazie agli incentivi governativi la cifra potrebbe raddoppiare in poco tempo.... 10 euro all'anno era la cifra ipotizzata da Sau poi corretta a 136 euro , mi domando chi gestirà tale cifra e come farà a distribuirla . C'è da aggiungere che ultimamente il fenomeno si sta estendendo ad altri settori come i libri e non escluderei in futuro anche agli avvenimenti sportivi come il calcio soprattutto, anche se in tal caso non si parla di diritto d'autore ma di altri diritti ....
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