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Iscritto: 1/23/2009 Messaggi: 34 Località: Roma
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Documentazione della FAPAV (Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva) prodotta nell'audizione del 5 marzo 2009: - Contributo (file .pdf)
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Iscritto: 1/27/2009 Messaggi: 874 Località: Roma
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Redazione ha scritto:Documentazione della FAPAV (Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva) prodotta nell'audizione del 5 marzo 2009: - Contributo (file .pdf) Ottimo documento, perfetto in tutti gli aspetti, ci aspettiamo che tali misure vengano presto adottate e che chi lavori onestamente sia tutelato e non si abbia paura di far rispettare la legge e proteggere il lavoro di decine di migliaia di lavoratori contrubuenti. Tali misure farebbe decollare tutta l'economia che ruota intorno all'industria cinema a spese zero.
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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 864
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Citazione:Ottimo documento, perfetto in tutti gli aspetti, ci aspettiamo che tali misure vengano presto adottate e che chi lavori onestamente sia tutelato e non si abbia paura di far rispettare la legge e proteggere il lavoro di decine di migliaia di lavoratori contrubuenti. Tali misure farebbe decollare tutta l'economia che ruota intorno all'industria cinema a spese zero. Non vengono prodotti i documenti degli studi che portano a determinare le percentuali di incidenza citate, non esistono studi in contraddittorio che affermino inconfutabilmente che quei dati sono corretti, non sono proposte soluzioni differenti dalla dottrina sarkozy e non ci viene spiegato chi debba pagare il controllo sulle reti internet, viene proposta l'educazione del cittadino anche tramite spot pubblicitari non specificando a carico di chi sono i costi per questa educazione, viene fortemente citata l'importanza del diritto d'autore che deve essere insegnato ai cittadini mentre non si citano analoghe licenze più libertarie come il copy left ed il creative commons altrettanto importanti e la cui tendenza all'utilizzo è in aumento rispetto al tradizionale copyright, viene citato lo studio su pirateria cinematografica e terrorismo che conferma come questo si avvalga della catena tradizionale della pirateria e non quello dello scambio telematico tra utenti, situazione quest'ultima che sarà sempre più critica nel momento in cui gli utenti non potranno più scambiarsi file online, a tutt'oggi non sappiamo quali siano gli organismi che praticano pirateria e che vengono pubblicizzati, fapav ritiene che mediante una notifica si possa far valere il diritto d'autore a chi lo infrange tuttavia omette di specificare che in tal modo non potrebbe esistere un dibattimento giuridico perchè di fatto si autorizzerebbe fapav o chi per esso a verificare le infrazioni ed a far valere i propri diritti, l'assurdità di questa affermazione risiede nel fatto che l'utente sia considerato a priori colpevole e debba lui stesso produrre le prove a sua discolpa, cosa molto diversa dal dover dimostrare oggettivamente ed in tribunale l'effettiva colpevolezza dell'utente, come già in francia si vuole dare prerogative di polizia e di giustizia ad enti privati o riconducibili agli attori del mercato multimediale, cosa che non può essere accettata in una democrazia dove il controllo e la giustizia sono prerogative dello Stato. FAPAV, come si poteva immaginare, presenta una marea di pagine che non danno alcuna risposta ma che anzi confermano la volontà da parte degli aventi diritto di avere il controllo sulla rete telematica in barba a quanto già bocciato in prima lettura al parlamento europeo e che si appresta alla seconda bocciatura in questi giorni. Richiedo al Comitato almeno di aspettare il secondo pronunciamento del parlamento europeo il quale se si pronuncierà ancora negativamente potrebbe far rivedere anche ai transalpini la politica dei 3 strikes.
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Iscritto: 2/6/2009 Messaggi: 158 Località: Italia
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andrew.b ha scritto: Non vengono prodotti i documenti degli studi che portano a determinare le percentuali di incidenza citate, non esistono studi in contraddittorio che affermino inconfutabilmente che quei dati sono corretti, non sono proposte soluzioni differenti dalla dottrina sarkozy e non ci viene spiegato chi debba pagare il controllo sulle reti internet, viene proposta l'educazione del cittadino anche tramite spot pubblicitari non specificando a carico di chi sono i costi per questa educazione, viene fortemente citata l'importanza del diritto d'autore che deve essere insegnato ai cittadini mentre non si citano analoghe licenze più libertarie come il copy left ed il creative commons altrettanto importanti e la cui tendenza all'utilizzo è in aumento rispetto al tradizionale copyright, viene citato lo studio su pirateria cinematografica e terrorismo che conferma come questo si avvalga della catena tradizionale della pirateria e non quello dello scambio telematico tra utenti, situazione quest'ultima che sarà sempre più critica nel momento in cui gli utenti non potranno più scambiarsi file online, a tutt'oggi non sappiamo quali siano gli organismi che praticano pirateria e che vengono pubblicizzati, fapav ritiene che mediante una notifica si possa far valere il diritto d'autore a chi lo infrange tuttavia omette di specificare che in tal modo non potrebbe esistere un dibattimento giuridico perchè di fatto si autorizzerebbe fapav o chi per esso a verificare le infrazioni ed a far valere i propri diritti, l'assurdità di questa affermazione risiede nel fatto che l'utente sia considerato a priori colpevole e debba lui stesso produrre le prove a sua discolpa, cosa molto diversa dal dover dimostrare oggettivamente ed in tribunale l'effettiva colpevolezza dell'utente, come già in francia si vuole dare prerogative di polizia e di giustizia ad enti privati o riconducibili agli attori del mercato multimediale, cosa che non può essere accettata in una democrazia dove il controllo e la giustizia sono prerogative dello Stato.
FAPAV, come si poteva immaginare, presenta una marea di pagine che non danno alcuna risposta ma che anzi confermano la volontà da parte degli aventi diritto di avere il controllo sulla rete telematica in barba a quanto già bocciato in prima lettura al parlamento europeo e che si appresta alla seconda bocciatura in questi giorni. Richiedo al Comitato almeno di aspettare il secondo pronunciamento del parlamento europeo il quale se si pronuncierà ancora negativamente potrebbe far rivedere anche ai transalpini la politica dei 3 strikes.
Concordo in pieno con quando scritto da andrew.b.
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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 263 Località: Toscana
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ottimo lavoro, ci auguriamo che i lavori finiscano nel più breve tempo possibile, in un momento di crisi come questo aiuterebbe a far ripartire l'economia, cosa che la Francia ha capito e si sta apprestando ad attuare.
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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 864
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Citazione:ottimo lavoro, ci auguriamo che i lavori finiscano nel più breve tempo possibile, in un momento di crisi come questo aiuterebbe a far ripartire l'economia, cosa che la Francia ha capito e si sta apprestando ad attuare. apprestando è una parola grande, sono stati presentati 400 (quattrocento) emendamenti all'assemblea nazionale (camera francese) contro la famosa/famigerata dottrina sarkozy, neanche nel proprio paese di ideazione sembra stia trovando facile applicazione.
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