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Iscritto: 1/23/2009 Messaggi: 34 Località: Roma
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“Il Comitato è impegnato a definire una serie di audizioni di esponenti delle associazioni e delle categorie rilevanti per il tema trattato. Di tutte si darà conto sul Forum che è stato aperto in Rete proprio per far partecipare – come sta già accadendo – tutti coloro che ritengano di avere qualcosa di motivato da dire in argomento. Il Comitato, che ha natura e composizione istituzionale chiaramente definite, sta al contempo elaborando propri studi e approfondimenti tecnico-scientifici: anche di questi sarà dato pubblico conto e chi vorrà potrà commentarli e/o proporne di propri. Non esistono conclusioni precostituite, né limiti temporali cogenti. Né meno che meno intenti censori che sarebbero, oltre che antistorici, tecnicamente poco attuabili nonché di discutibile efficienza. In questo senso è stato chiarissimo il Ministro Bondi alla conferenza stampa di presentazione del Comitato. Ci stiamo chiedendo chi e perché voglia tentare in tutti i modi (anche quelli più goffi e ridicoli, affermando palesemente il falso) di attribuire al Comitato motivazioni che assolutamente non ha.”
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Iscritto: 1/27/2009 Messaggi: 3 Località: milano
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Sono tra i firmatari della lettera congiunta inviata ieri all'attenzione del Comitato da una serie di associazioni e soggetti interessati alla materia di cui qui si discute. Prendo atto con piacere che il Comitato ha sentito la necessità di fornire alcuni chiarimenti in questa breve dichiarazione. Purtroppo in essa non riscontro tuttavia alcuna risposta alle perplessità di merito e di metodo da noi sollevate nella suddetta lettera le cui conclusioni, per Vostra comodità, riporto di seguito.
In attesa di una cortese risposta porgo i miei migliori saluti,
marco pierani Responsabile Relazioni Istituzionali Altroconsumo
"Alla luce di tali considerazioni, i firmatari della presente, Le chiedono:
(a) di voler rappresentare al Governo l'esigenza di modificare tempi e modalità di lavoro del Comitato tecnico antipirateria trasformandolo in un tavolo aperto sul più generale tema della circolazione dei prodotti culturali digitali per via telematica; (b) di invitare a partecipare a tale tavolo, per l'intera durata dei lavori, i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori, il mondo dell'impresa, gli addetti ai lavori ed esperti della materia; (c) di commissionare ad enti ed istituti di ricerca super partes i citati studi sulle cause, gli effetti e le dimensioni del fenomeno della pirateria digitale e multimediale nonché sulle conseguenze che eventuali misure di enforcement potrebbero produrre sul terreno, ad esempio, della libertà di manifestazione del pensiero a mezzo Internet o, piuttosto, dell'esercizio, da parte dei cittadini, dei propri fondamentali diritti civili e politici per via telematica; (d) di coinvolgere nel processo di studio ed elaborazione di possibili soluzioni normative gli esperti che hanno sin qui presieduto il comitato permanente per il diritto d'autore nonché l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e quella Garante per la privacy ed il trattamento dei dati personali; (e) di pubblicare su piattaforma aperta tutti i documenti prodotti nel corso dei lavori del comitato, dando così opportuna trasparenza alla sua attività che concerne una materia di ampio interesse per cittadini ed imprese".
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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 187
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Come contributo, riporto la posizione del ministro della giustizia della Repubblica Federale Tedesca, presa dal sito di Punto Informatico di oggi 4 febbraio http://punto-informatico...fiuta-ghigliottine.aspx
"P2P, la Germania rifiuta le ghigliottine PI - News di Gaia Bottà mercoledì 04 febbraio 2009Stampa Commenti (8) Roma - Non è possibile importare la risposta graduale alla pirateria, non è possibile minacciare gli utenti di disconnessione qualora si macchino di violazioni del diritto d'autore mediate dalla rete: il quadro legislativo tedesco non permette di implementare la dottrina Sarkozy. Ad esprimersi riguardo all'atteggiamento che la Germania adotterà nei confronti dello scambio illegale di contenuti online è il ministro della Giustizia federale Brigitte Zypries: la proposta di avvertire e disconnettere gli utenti colti dai detentori dei diritti a condividere opere protette dal copyright, in fase di discussioni presso le autorità tedesche, non appare praticabile." Fine della citazione L'ultimo paragrafo è stato cancellato in quanto ritenuto offensivo nei confronti del Presidente del Consiglio. Redazione
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Iscritto: 1/28/2009 Messaggi: 91 Località: Bra (cn)
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Redazione ha scritto:“Il Comitato è impegnato a definire una serie di audizioni di esponenti delle associazioni e delle categorie rilevanti per il tema trattato. Di tutte si darà conto sul Forum che è stato aperto in Rete proprio per far partecipare – come sta già accadendo – tutti coloro che ritengano di avere qualcosa di motivato da dire in argomento. Il Comitato, che ha natura e composizione istituzionale chiaramente definite, sta al contempo elaborando propri studi e approfondimenti tecnico-scientifici: anche di questi sarà dato pubblico conto e chi vorrà potrà commentarli e/o proporne di propri. Non esistono conclusioni precostituite, né limiti temporali cogenti. Né meno che meno intenti censori che sarebbero, oltre che antistorici, tecnicamente poco attuabili nonché di discutibile efficienza. In questo senso è stato chiarissimo il Ministro Bondi alla conferenza stampa di presentazione del Comitato. Ringrazio il Comitato di aver voluto fornirci di questo comunicato, ma, se non ricordo male, alla conferenza stampa è stato detto che il Comitato avrebbe concluso i lavori nell'arco di due mesi, per questo motivo siamo lieti di apprendere che "non esistono conclusioni precostituite, né limiti temporali cogenti". Concordo con quanto di seguito scritto dall'avvocato Marco Pierani Luigi Di Liberto (presidente A.S.E.) pierani ha scritto:Sono tra i firmatari della lettera congiunta inviata ieri all'attenzione del Comitato da una serie di associazioni e soggetti interessati alla materia di cui qui si discute. Prendo atto con piacere che il Comitato ha sentito la necessità di fornire alcuni chiarimenti in questa breve dichiarazione. Purtroppo in essa non riscontro tuttavia alcuna risposta alle perplessità di merito e di metodo da noi sollevate nella suddetta lettera le cui conclusioni, per Vostra comodità, riporto di seguito.
In attesa di una cortese risposta porgo i miei migliori saluti,
marco pierani Responsabile Relazioni Istituzionali Altroconsumo
"Alla luce di tali considerazioni, i firmatari della presente, Le chiedono:
(a) di voler rappresentare al Governo l'esigenza di modificare tempi e modalità di lavoro del Comitato tecnico antipirateria trasformandolo in un tavolo aperto sul più generale tema della circolazione dei prodotti culturali digitali per via telematica; (b) di invitare a partecipare a tale tavolo, per l'intera durata dei lavori, i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori, il mondo dell'impresa, gli addetti ai lavori ed esperti della materia; (c) di commissionare ad enti ed istituti di ricerca super partes i citati studi sulle cause, gli effetti e le dimensioni del fenomeno della pirateria digitale e multimediale nonché sulle conseguenze che eventuali misure di enforcement potrebbero produrre sul terreno, ad esempio, della libertà di manifestazione del pensiero a mezzo Internet o, piuttosto, dell'esercizio, da parte dei cittadini, dei propri fondamentali diritti civili e politici per via telematica; (d) di coinvolgere nel processo di studio ed elaborazione di possibili soluzioni normative gli esperti che hanno sin qui presieduto il comitato permanente per il diritto d'autore nonché l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e quella Garante per la privacy ed il trattamento dei dati personali; (e) di pubblicare su piattaforma aperta tutti i documenti prodotti nel corso dei lavori del comitato, dando così opportuna trasparenza alla sua attività che concerne una materia di ampio interesse per cittadini ed imprese".
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